Calci in culo

Mi chiedono se sono contenta di tornare?
Si, sono contenta.
Mi chiedono se sono contenta di tornare?
No, non sono contenta.
Torno con un bel pugno di mosche in mano pronta a farle volare appena rimetterò piede sul suolo italico, così da non ritrovarmi nulla, come prima di partire.
Mi sembra che piano piano tutti intorno a me trovino la propria strada, mentre io rimango sempre intoppata allo stesso punto.
Forse non sarei dovuta partire, così potevo rimanere a leccare il culo di qualche professore e prenderlo alla fine questo maledetto dottorato. Anche se oramai non basta più nemmeno questo!
Se mi andasse di farlo poi, non saprei ancora rispondere!
Non è che io non ci provi, ci provo e che mi arrivano solo risposte negative. Mai ricevute così tanti calci in culo come in questi mesi. Sensazione grandiosa, se fossero almeno reali, non potrei sedermi per il male al didietro e tutti capirebbero senza nemmeno chiedere. Così invece devi fare anche finta che tutto è a posto, e che sì, sai che va così, e che sarà per la prossima volta.
Fanculo alla prossima volta.
Qual è il mio problema: parlo troppo? Si, lo so parlo troppo, pure a voce alta, straparlo…
Però sono brava a parlare. Ma non basta.
Posso scrivere, ma non basta.
Magari ora mi metto pure a ballare…
Se mi conosci non passo indifferente, non sono mai passata indifferente, fino ad oggi. Forse è ora che arriva la vita vera quella che ti spiega come funziona a forza di calci in culo, ma non di quelli che servono per andare avanti, ma quelli che ti fanno rimaner ben impiantata dove sei, e ti tolgono quei quattro grilli per la testa che ti sei fatta venire.
Ecco a quelli dopo di me non glieli faranno venire proprio i grilli per la testa. Del resto, la stessa ministra del lavoro lo ribadisce spesso: non c’è bisogno di fare l’università per imparare un mestiere – ergo mettetevi subito a lavoro, curvate la schiena e abbassate la testa. E così la formazione professionale è servita! E vedrete funziona molto meglio che l’università. Come ribadiscono le campagne di vari giornali on line.
Non pensate di essere speciali, di essere diversi, di poter costruire qualcosa: siete come tutti gli altri stronzi là fuori alla ricerca di lavoro. E non pensate che loro non lo sappiano: sono loro i vostri primi nemici, non certo qualcun altro.
Questa è la crisi economica, non c’è bisogno di scomodare vecchie e desuete categorie, c’è la crisi economica, non è certo colpa nostra, è stata l’America!
Ora bisogna trovare le soluzioni: tutti zitti, si accettano le ricette europee come se scritte in un libro di cucina, sperando che il cuoco sia bravo. Ma come ben sapete la prima volta che si fa una nuova ricetta non viene mai bene.
Eppure questa è vecchia cent’anni e l’aveva capito anche mio nonno che non funzionava…
Eccola l’Unione Europea c’è chi sta sotto e chi ci cammina sopra, ma non lo dite a voce alta perché non è vero! Beh ecco invece guardate bene cosa vi è rimasto appiccicato sotto le scarpe, perché quelle sono le famiglie greche, i disoccupati spagnoli, gli esodati italiani… non si scrostano eh… che peccato bisognerà cambiare scarpe!
Fanculo al vertice dei capi di stato e di governo e fanculo pure agli europei.
Tra 5 giorni torno in Italia, che culo, sempre in attesa di risposte che non arrivano mai, ma con un nuova scatola piena di belle promesse.
Un bel salto nel vuoto senza corda, ma lo devi fare.
Allora vorrei costruire una catena umana che mi tenesse: mano nella mano, stretta ad un’altra mano, che ne stringe un’altra ancora, così scendiamo nel burrone, ma non cadiamo mai.
E non siamo più soli.

One Comment to “Calci in culo”

  1. Un anno fa ero esattamente nella tua stessa situazione.. phd senza borsa, CV ignorati, e tante piccole depressioni quotidiane. Però poi dopo che tutto andava male ha iniziato ad andare tutto bene all’improvviso, tanto che in questi periodi di crisi sono arrivata a RIFIUTARE proposte di lavoro. Bè che dire.. io credo che chi si da da fare ed è sveglio prima o poi le risposte positive le abbia. Più fuori dall’Italia che in Italia, purtroppo (o per fortuna, a seconda dei punti di vista). Quindi coraggio! Vedrai che tra un po’ pure tu avrai il tuo “periodo d’oro” dove le opportunità arriveranno!!!

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