#IoMerito

Io merito un’educazione migliore, dove non solo uno studente per scuola abbia accesso ad una borsa di studio per l’università.
Io merito un sistema educativo migliore, dove le riforme non si facciano sempre a costo zero.
Io merito una cultura accessibile, e non solo allo “studente dell’anno”.
Io merito un università che mi permetta di rimanere in corso grazie a delle strutture adeguate, e non solo che faccia laureare “i migliori” un anno in anticipo.
Io merito dei dottorati pagati, e non semplicemente il permesso di finire un anno prima.
Io merito delle università internazionali, che si ottengono pagando i ricercatori, sviluppando la ricerca, migliorando i dottorati, e non a forza di decreti legge.
Io merito un buon orientamento al lavoro, esattamente come “i migliori” laureati.

PS: se il ministro Passera non lo sapesse i test di orientamento sono già obbligatori in tutte le università del regno, da quando li ha istituiti Mussi.

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5 commenti to “#IoMerito”

  1. Cara, invece di lamentarti sul blog datti da fare! Hai avuto la possibilità di uno stage in Svezia e non l’hai sfruttata.
    Complimenti. Le tue sono solo parole al vento e non sembra proprio che tu abbia già 28 anni ma molti molti meno.
    Le rivoluzioni iniziano anche da qui.

  2. Mi scuso per gli errori, è partito il messaggio da solo…
    Volevo dire che le rivoluzioni non si fanno scrivendo due storielle su un blog o su Twitter.
    Alla fine manco abbiamo bisogno di una rivoluzione dato che questo momento è fisiologico, cioè è l’inevitabile conseguenza della crisi mondiale in atto dalla caduta del Muro. Semplicemente sta crollando un sistema che non poteva reggere in eterno e ora si torna indietro. Invece di lamentarvi e spingere oltre i limiti un sistema che non funziona, adattarsi e tornare all’agricoltura è una soluzione, produzione a km zero contro lo strapotere cinese. Solo questo sarebbe qualcosa e non vi rendete conto che nei Paesi mediterranei avete tutto quello che vi serve, anche in caso di tempesta cosmica (che determinerebbe una completa assenza di elettricità).

  3. Quindi ne deduco che lei è un agricoltore di produzioni a km zero?
    Conosco molti ragazzi che hanno fanno una scelta simile, non penso possa essere la mia.
    Non penso che le rivoluzioni si facciano con i blog o via twitter, ma esporre e analizzare la propria condizione è sempre un piccolo primo passo.
    Non penso che l’esito di questa crisi sia già determinato in partenza, molti fattori possono migliorare o peggiorare la situazione, per questo ritengo che sia importante mettersi in gioco.

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